Il problema, non solo i costi dei trasporti su gomma, ma anche la crisi delle imprese, che così muovono meno merci

La crisi colpisce duramente il settore dei trasporti in Svizzera e, di conseguenza, anche le case di spedizione. Ieri, l’ASTAG, l’Associazione svizzera dei trasportatori stradali, ha lanciato un grido d’allarme, chiedendo al Consiglio federale un intervento rapido per fronteggiare la crisi che attanaglia il settore, sottoposto a costi e imposte elevati, cui fatica a far fronte.

Un problema che tocca da vicino il nostro Cantone. In Ticino, terra di frontiera, il settore dei trasporti e quello delle spedizioni sono una fetta fondamentale dell’economia. Il settore delle spedizioni ha registrato nei primi mesi dell’anno una diminuzione importante di fatturato.

Secondo le informazioni da noi raccolte, gli spedizionieri ticinesi lamentano una riduzione che va dal 20-25, fino al 50%. Nicola Toppi, di ALA Trasporti di Chiasso e membro del comitato spedizionieri di Chiasso, ci ha spiegato che a calare non è stato il numero dei clienti, che sono anzi aumentati. Ma il volume di merci spedite da ogni singolo cliente. “Le case di spedizione non risentono infatti solo delle tariffe elevate del trasporto su gomma, ma anche della crisi che colpisce le aziende, le quali – come ci ha spiegato Oreste Iocchi,responsabile della filiale chiassese di Gondrand – producono meno oppure addirittura falliscono e di conseguenza trasportano meno”.

Un fatto confermatoci anche da Silvio Zürcher, della Zürcher & Co. di Chiasso, che ipotizza un generale calo delle commesse nell’intero settore, in ragione soprattutto della diminuzione dell’interscambio internazionale dovuto essenzialmente alla crisi. Per Zürcher “l’approccio in Svizzera è sbagliato e si dimentica quello che è il problema di fondo: ovvero che oggigiorno, senza il trasporto su strada, non si può fare nulla”.

“Tutto i nostri beni principali sono prodotti all’estero – ci ha detto ancora Zürcher – senza trasporti e spedizioni non possiamo più mangiare, vivere, vestirci”.

Gli spedizionieri da noi contattati concordano infine su un punto: le misure di riduzione dei costi a carico dei trasportatori è sicuramente un passo da fare, ma è lungi dall’essere la soluzione del problema.

fonte Ticinonews
patrizia.poretti@teleticino.ch