IL 9 SETTEMBRE UN FORUM A MENDRISIO
L’agglomerazione di frontiera Lugano- Chiasso- Como occupa una posizione strategica per lo sviluppo della logistica, vale a dire quella gamma di servizi e attività che garantiscono gli interscambi commerciali fra produttori e clienti. Gli addetti ai lavori sono convinti che se le risorse e le infrastrutture già presenti sul territorio venissero integrate e coordinate, quest’area potrebbe dare un maggiore contributo allo sviluppo economico. Sui modi e sulle prospettive di collaborazione fra i diversi attori del settore si parlerà giovedì prossimo a Mendrisio, all’Accademia di architettura, nell’ambito del « forum Ticino logistica » .
L’idea di fondo che si sta affinando da due anni a questa parte è di sfruttare la posizione geografica e le competenze acquisite da ditte di trasporto, case di spedizione, dogane, banche e assicurazioni, per fare dell’area Lugano- Chiasso- Como un « distretto internazionale logistico » . Un distretto, ha detto ieri a Mezzana il capo della Divisione dell’economia Arnoldo Coduri ad un incontro di presentazione del forum, che potrebbe assurgere a « propulsore dello sviluppo economico » . Per farlo però andrebbero prima messe in rete tutte le attività, in modo di potenziare l’offerta, di formare operatori specializzati e in definitiva di rafforzare la competitività delle aziende insediate. Le potenzialità sono già state messe a fuoco in incontri precedenti. La settimana prossima si tratterà di trovare un consenso e di delineare possibili soluzioni sul piano operativo ( c’è chi ipotizza ad esempio la costituzione di un apposito ente preposto alla promozione del distretto logistico internazionale). In seguito il progetto sarà implementato con la formazione di apposite task forces operative. Il presidente degli spedizionieri di Chiasso Maurizio Ponti ha ricordato che il settore era candidato alla scomparsa una quindicina d’anni fa e che ora, invece, è uno dei pochi ad essere riuscito a salvaguardare i posti di lavoro.
Anche le dogane sono ben posizionate. Il direttore del IV Circondario doganale Fiorenzo Falconi ha sottolineato come all’interno del territorio siano già presenti 63 spedizionieri doganali autorizzati, in grado di garantire gli sdoganamenti a domicilio. Da parte sua Bruno Marchi, dello StudioMarketing, cifre alla mano ha documentato l’interesse di molte grandi aziende dell’area lombarda e piemontese per i servizi logistici ticinesi. Servizi di cui, oltre alla qualità, viene riconosciuto anche il vantaggio economico.