Spedizionieri: nuovo CCL sotto l’albero

I Sindacati OCST (Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese) e la Società degli impiegati del commercio (SIC Ticino) , unitamente alla società cooperativa ATIS (Aziende ticinesi imprese di spedizione e logistica) comunicano con grande soddisfazione di aver sottoscritto in data odierna il Contratto Collettivo di lavoro per gli impiegati nelle case di spedizione, che garantirà dal 1 gennaio 2018, dopo due anni di vuoto contrattuale, rinnovata serenità ad un settore professionale che conta oltre 400 collaboratori attivi principalmente nella regione del Mendrisiotto.

Il Mendrisiotto è tra le regioni in Svizzera il più toccato da fenomeni di dumping salariale e di abusi nel mercato del lavoro. Per quel che concerne il settore delle spedizioni, il fenomeno è stato favorito dalla mancanza di un adeguato CCL e soprattutto potrebbe essere monitorato e combattuto rendendo il CCL appena ratificato, obbligatorio a livello cantonale, per tutti gli operatori del settore.

L’impegno delle parti contraenti è stato fin da subito quello di riconoscere salari minimi adeguati. In questo senso possiamo esprimere quindi soddisfazione nel poter comunicare che per i neo diplomati (AFC) verrà riconosciuto uno stipendio d’entrata ben superiore rispetto a tutti minimi salariali attualmente in discussione a livello cantonale.

Anche dal profilo normativo, si tratta di un Contratto Collettivo di Lavoro di tutto rispetto, che contiene norme adeguate di tutela del lavoratore e tiene conto delle attuali realtà operative delle aziende.

Con la firma del presente CCL partirà immediatamente l’iter per ottenere l’obbligatorietà generale, al fine, come detto, di frenare la pericolosa corsa al ribasso delle condizioni lavorative e di stipendio, che alcune case di spedizioni hanno messo in atto da tempo, creando problemi, sia ai dipendenti, che in questi anni si sono visti ridimensionare le proprie aspettative salariali, sia alle aziende sane e serie, che si sono trovate confrontante con una concorrenza sleale, che potrebbe mettere in discussione la loro sana gestione. Le aziende non affiliate ad ATIS sono quindi sollecitate ad aderire individualmente al nuovo CCL.

Le parti contraenti auspicano che con questa nuova piattaforma contrattuale si possa iniziare un nuovo percorso all’interno delle case di spedizioni basato sulla correttezza, sulla lealtà e sulla volontà del rispetto di regole a tutela del proprio personale.

Con questo CCL si vuole inoltre far tornare il settore attrattivo per quei giovani che potrebbero decidere di iniziare un apprendistato di commercio all’interno delle case di spedizioni. Per poter tornare ad essere un settore ambito dai giovani ticinesi, non basta più il marketing pubblicitario messo in atto negli ultimi anni da alcuni attori del settore ma servono regole e condizioni accessibili a tutti.

 

vedi anche:

Media: Web
(OCST) https://www.ocst.ch/news1/1379-spedizionieri-nuovo-ccl-sotto-l-albero
(Ticinonews) https://www.ticinonews.ch/ticino/432429/sottoscritto-il-ccl-per-gli-spedizionieri
(Ticinonline) http://www.tio.ch/ticino/attualita/1230849/spedizioneri–sottoscritto-il-nuovo-ccl
(La Regione) https://www.laregione.ch/articolo/un-nuovo-contratto-collettivo-sotto-lalbero-degli-spedizionieri/59159

Media: Stampa
Corriere del Ticino
La Regione
Il Giornale del Popolo