Spedizionieri insoddisfatti: traffico merci penalizzato

 

Immediata e negativa reazione dell’Associazione svizzera degli spedizionieri alle principali risultanze emerse al convegno sulle « Grandi opere » svoltosi sabato al palazzo dei congressi di Lugano. In una nota informativa diffusa ieri, il presidente della Sezione Ticino degli spedizionieri, Silvio Lorenzo Zürcher, afferma che « non esiste una volontà politica a livello comunitario europeo, ma neppure svizzera o italiana, di trasferire le merci dalla strada alla ferrovia » .
Secondo Zürcher, l’obiettivo è invece di « trovare le risorse necessarie per contenere l’esuberanza del traffico automobilistico, ottenendo dal popolo il necessario consenso ed i crediti per la costruzione della Nuova trasversale alpina che verrà utilizzata prevalentemente per il traffico dei viaggiatori » , ipotesi che secondo il presidente degli spedizionieri ticinesi troverebbe conferma dal fatto che i tunnel dello Zimmerberg e del Monte Ceneri, indispensabili per il trasporto delle merci e irrilevanti invece per il traffico viaggiatori, verranno ritardati di alcuni anni. « Sul fronte italiano invece si prevede lo spostamento dei traffici internazionali delle merci, sfavorendoli, dall’area milanese verso l’hinterland su linee secondarie e su stazioni per il momento inesistenti » afferma Zürcher.
E anche la proposta italiana di una nuova linea merci sul prolungamento della Bellinzona- Luino trova opposizioni in Svizzera.
fonte
Corriere del Ticino del 17 febbraio 2003