Verbale seduta

71. Assemblea Generale Ordinaria

   ATIS – Aziende ticinesi imprese di spedizione e logistica (società cooperativa)

 

martedì 22 settembre 2020, ore 16:30

All’Assemblea hanno partecipato i rappresentanti le seguenti ditte associate:

  • ALA Trasporti SA
  • Ansali SA
  • Carugati SA
  • Globus Transport Int. SA
  • Intervia Transport SA
  • Luciano Franzosini SA
  • Pegaso Spedizioni Internazionali Sagl
  • Piffaretti & Olivieri SA
  • Progress Transport SA
  • Rhenus Gottardo Ruffoni SA
  • Spedimar Sagl
  • Trachi SA

Giustificati:

  • Nemosped SA
  • OLG International SA
  • Prima Trasporti SA

Sponsor e sostenitori:

  • Cesare Agustoni Truck SA, De Filippo
  • Credit Suisse, Anderegg

Ospiti:

  • Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso
  • Roberta Pantani-Tettamanti, vicesindaco di Chiasso
  • avv. Adriano Sala, presidente ASTAG Ticino
  • Claudio Moro, presidente SIC, società impiegati del commercio
  • Aldo Stoffel, segretario Spedlogswiss, sezione Ticino
  • Alfonso Tuor, conferenziere

 

Inizio lavori assembleari: 16:40

 

 

Trattanda 1: Saluto e introduzione

Il presidente Fabio Maciocci – in apertura dei lavori assembleari e ricordando che da febbraio stiamo vivendo un periodo particolare, ossia lo scompiglio creato dal coronavirus – saluta e ringrazia tutti i soci partecipanti, e gli ospiti per la loro gradita presenza. 
Informa che il Foyer del Cinema Teatro permette di garantire la distanza richiesta dalle autorità a causa del Covid-19.

In sala sono presenti:

  • 12 ditte affiliate
  • 6 ospiti
  • 2 sponsor/sostenitori

Il presidente Maciocci passa la parola a Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso.

Il Sindaco di Chiasso ha portato il saluto dei colleghi di municipio e comunica che, malgrado la particolarità in cui tutti quest’anno sono venuti a trovarsi a causa del Covid-19, il municipio è soddisfatto di come abbia reagito/lavorato: infatti si è sempre riunito regolarmente e hanno potuto interagire e anche decidere grazie alle riunioni seguite via Zoom. In sostanza anche il Municipio ha applicato lo smart working (lavoro agile).
Arrigoni ha poi elencato alcune prese di posizione del Municipio per reagire agli effetti negativi del coronavirus:

  • sono intervenuti tempestivamente chiudendo la Casa Anziani e la scuola, qualche giorno prima che il Cantone lo obbligasse,
  • è stato creato un credito quadro di CHF 2,1 milioni a breve termine e, con il Gruppo APEC (Associazione Promovimento Economico della città di Chiasso,) hanno redatto un elenco di interventi da effettuare a favore dell’economia e degli artigiani. È chiaro che si può sempre disquisire su cosa, su come di doveva e poteva agire: con il senno di poi sono tutti bravi,
  • infine ricorda che il Cinema Teatro ha offerto 6 serate (ad esempio: Diego Fasolis, i Vad Vuc, Voci e Not(t)e slideshow, ecc.) nonché 13 film all’aperto (Palapenz). Il municipio ha cercato di proporre un programma ai cittadini per mantenere un contatto.

Arrigoni continua asserendo che oggi ci sono molti punti di domanda, uno in particolare crea qualche perplessità, il telelavoro (smart working), perché pone alcuni punti interrogativi come: spazi commerciali vuoti, meno indotto (minor lavoro per i ristoranti, per i commerci in generale ecc.), ma anche il lavoratore potrebbe avere problemi, ad esempio: minor contatto con i colleghi, non staccare mai dal lavoro, isolamento sociale, ecc.

Conclude, affermando che dobbiamo attendere i prossimi mesi per capire quale sarà il comportamento del coronavirus per poter reagire.

Ringrazia tutti i presenti a augura agli operatori del settore della spedizione di poter lavorare senza condizionamenti futuri da coronavirus.

Maciocci ringrazia il Sindaco di Chiasso e ricorda la proficua collaborazione di ATIS con il Comune di Chiasso e in particolare con APEC.

 

 

Trattanda 2: Rapporto del presidente

Il presidente Maciocci, prima di esporre le attività svolte da ATIS, ha ricordato alcune importanti ricorrenze/eventi:

“SIGNORE E SIGNORI BUON POMERIGGIO, APRIAMO LA NOSTRA ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA CON UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER LA LORO PRESENZA ALLE AUTORITÀ INTERVENUTE, AI GRADITI OSPITI ED A TUTTI I SOCI. È TRASCORSO PIÙ DI UN ANNO DAL NOSTRO ULTIMO INCONTRO E LA PRIMA SPONTANEA CONSTATAZIONE È LA POSITIVA POSSIBILITÀ DI POTERCI RITROVARE.
IL SUBDOLO COVID CI HA SOTTOPOSTO A DURA PROVA, SIA INDIVIDUALMENTE CHE A LIVELLO AZIENDALE E CONTINUA PURTROPPO A DILAGARE IN TUTTO IL MONDO. PER LE NOSTRE IMPRESE È STATO DI GRANDE AIUTO SENTIRE LA VICINANZA DELLE NOSTRE AUTORITÀ, FEDERALI, CANTONALI E COMUNALI; TUTTE CI HANNO DIMOSTRATO CONCRETAMENTE LA LORO DISPONIBILITÀ E MESSO A DISPOSIZIONE REALI MEZZI PER SUPERARE LO STATO DI DIFFICOLTÀ. CI AUGURIAMO CHE SI POSSA RITORNARE AL PIÙ PRESTO ALLA NORMALITÀ E SI ABBIA LA POSSIBILITÀ DI RIPARARE I DISAGI DI OGNI GENERE CHE ABBIAMO DOVUTO SUBIRE, DOVREMO PERÒ RICORDARE SEMPRE QUANTO SIAMO VULNERABILI E MIGLIORARE QUINDI SIA I NOSTRI RAPPORTI UMANI CHE IL NOSTRO RISPETTO VERSO LA NATURA CHE CI CIRCONDA.

LA MAGGIOR PARTE DELLE ECONOMIE DEL MONDO SONO IN PROFONDA CRISI E RECESSIONE E QUINDI ANCHE LA NOSTRA OPERATIVITÀ È FORTEMENTE COMPROMESSA DALLA SITUAZIONE ED I NOSTRI RISCHI FINANZIARI SONO NOTEVOLMENTE AUMENTATI DOVENDOCI CONFRONTARE CON LE PASSIVITÀ ACCUMULATE IN QUESTO PERIODO DA DIVERSE AZIENDE. LO SCONTRO TRA LE GRANDI POTENZE ECONOMICHE, STATI UNITI E CINA, CONTINUA ED ANCHE L’EUROPA, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NE È COINVOLTA; LE ESPORTAZIONI VERSO QUESTI GRANDI MERCATI SONO COMPROMESSE E LA SITUAZIONE DI INCERTEZZA È SEMPRE PIÙ DIFFUSA. PURTROPPO LA MANCANZA DI COESIONE EUROPEA, UNA POLITICA NON LUNGIMIRANTE E LA SUPREMAZIA DI INTERESSI NAZIONALI, VANNO A DETRIMENTO DELLA POTENZIALITÀ E DELLA CREDIBILITÀ DELL’EURO ED IL NOSTRO FRANCO È REPUTATO SEMPRE UN SICURO BENE DI RIFUGIO, ANCHE QUESTO ALTALENARE DEI CORSI DI CAMBIO CI CREA NON POCHE DIFFICOLTÀ NEL CALCOLO DEI COSTI E DELLE NOSTRE QUOTAZIONI DA OFFRIRE NELLA ZONA EURO.

NATURALMENTE NON VOGLIAMO E NON DOBBIAMO GUARDARE AD UN FUTURO SOLO A TINTE GRIGIO SCURO, COME ABBIAMO DIMOSTRATO ANCHE IN PASSATO E DURANTE QUESTO DIFFICILE ANNO, IL NOSTRO IMPEGNO PROFESSIONALE E LA NOSTRA INVENTIVA CI TRAGHETTERANNO VERSO TEMPI SICURAMENTE MIGLIORI ED I NOSTRI SERVIZI “MADE IN SWITZERLAND” CI PERMETTERANNO ANCORA DI DISTINGUERCI, DI FRONTEGGIARE LE CONCORRENZE ESTERE E LE AVVERSITÀ.

SARÀ DETERMINANTE POTER OFFRIRE QUELLA QUALITÀ DI SERVIZI CHE CI HA SEMPRE CONTRADDISTINTO E CHE È SEMPRE STATA BEN APPREZZATA DALLA CLIENTELA, IL NOSTRO MOTTO È E SARÀ: NON MOLLARE MAI!”

Il presidente Maciocci ha poi illustrato le principali attività svolte nel 2019 dal Comitato ATIS nell’interesse della nostra categoria:

“LA PRIMA E CREDIAMO LA PIÙ IMPORTANTE, È LA RICHIESTA ALLE COMPETENTI AUTORITÀ DI DECRETARE L’OBBLIGATORIETÀ A LIVELLO CANTONALE DEL NOSTRO CONTRATTO DI LAVORO, INSIEME AD ATIS SONO STATI PARTE ATTIVA I SINDACATI OCST E SIC. IL CAMMINO NON È STATO AGEVOLE ED ABBIAMO DOVUTO SODDISFARE DIVERSE RICHIESTE DI PRECISAZIONI ED AGGIUSTAMENTI DA PARTE DEL CANTONE E DELLA SECO, MA INFINE ABBIAMO RAGGIUNTO IL TRAGUARDO ED IL GOVERNO CANTONALE HA EFFETTUATO LA LEGALE PUBBLICAZIONE SUL FOGLIO UFFICIALE NR. 57 DEL 17 LUGLIO. ORMAI LA CONCLUSIONE DOVREBBE ESSERE VICINA E CIÒ CI PERMETTERÀ DI EVITARE, NEL LIMITE DEL POSSIBILE, FORME DI CONCORRENZA SLEALE, DI AVERE COLLABORATORI PROTETTI DAL DILAGANTE DUMPING SALARIALE, COME AMPLIAMENTE DIMOSTRATO DALLE INCHIESTE SVOLTE DALL’ISPETTORATO DEL LAVORO PARTE DELLE QUALI ANCORA IN CORSO, E DI OFFRIRE AI GIOVANI CHE VORRANNO AVVICINARSI ALLA NOSTRA PROFESSIONE, UN AMBIENTE LAVORATIVO SICURO ED ATTRATTIVO.

SEGNALIAMO INOLTRE GLI INCONTRI AVUTI CON ASTAG TICINO, CON LE AUTORITÀ E CON LE ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE, TUTTI TENDENTI A MIGLIORARE I COMUNI RAPPORTI ED INTERESSI, ABBIAMO ALTRESÌ INCONTRATO SPEDLOG TICINO PER LA FORMAZIONE DI UN GRUPPO COMUNE DI LAVORO DESTINATO AD AVERE REGOLARI INCONTRI CON LA DOGANA SVIZZERA.

A PROPOSITO DI DOGANA SVIZZERA SEGNALIAMO CHE IL 29 SETTEMBRE È PREVISTO A MENDRISIO ALL’HOTEL CORONADO, UN INCONTRO CON I LORO RAPPRESENTANTI DURANTE IL QUALE CI VERRANNO ILLUSTRATI I PROGRESSI DEL PROGETTO DAZI.T CHE CI COINVOLGERÀ IN MODO IMPORTANTE.

PER IL MONDO DEI TRASPORTI RICORDIAMO LA RECENTISSIMA INAUGURAZIONE DELLA GALLERIA DI BASE DEL CENERI. CI AUGURIAMO CHE LE FERROVIE POSSANO PRESTO METTERCI A DISPOSIZIONE ANCHE LE NECESSARIE INFRASTRUTTURE LOCALI AFFINCHÉ IL GRANDE PROGETTO ALPTRANSIT POSSA ESSERE UTILE IN MODO AMPIO ANCHE AL TRAFFICO MERCI OLTRE CHE VIAGGIATORI.

CONCLUDO RINGRAZIANDO TUTTI I MEMBRI DEL COMITATO, COMPRESA LA NOSTRA PREZIOSA SEGRETARIA CARLA, PER LA FATTIVA COLLABORAZIONE PRESTATA E RASSICURANDO TUTTI I SOCI CHE ATIS CONTINUERÀ AD AGIRE CON FERMEZZA E PROFESSIONALITÀ AFFINCHÉ LA NOSTRA CATEGORIA VENGA SALVAGUARDATA NEI SUOI DIRITTI E TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE POSSANO SEMPRE CONTARE SUL NOSTRO MASSIMO IMPEGNO PER ESSERE DEGNAMENTE E CONCRETAMENTE RAPPRESENTATE.

POSSIAMO ORA PROSEGUIRE CON I LAVORI ASSEMBLEARI E CON L’ESAME

DEL RAPPORTO FINANZIARIO.”

Il presidente ringrazia per l’attenzione e apre la discussione.

Nessun intervento.

Trattanda 3: Rapporto finanziario

Vittorio Trivellin, con l’ausilio di slides, ha illustrato le cifre del bilancio e del conto economico 2019, dando poi lettura del rapporto di revisione allestito dai revisori Trivellin e Toppi (cfr. allegato).

Il bilancio e il conto economico 2019 – che chiudono con un utile d’esercizio di CHF 15’723.15 – sono stati approvati all’unanimità (cfr. allegato)

La segretaria espone il preventivo 2020 e preannuncia un utile d’esercizio di CHF 7’680.00, con preventivato ricavi per CHF 27’650.00 e costi per complessivi per CHF 19’970.00. Il preventivo è stato approvato all’unanimità (cfr. allegato).

Trattanda 4: Rinnovo nomine statutarie (ex art. 13 e 16 dello Statuto)

Lo statuto prevede agli:

  • art. 13 lett. b) sono di competenza dell’Assemblea generale la nomina del Presidente, del Vicepresidente e degli altri membri del Comitato
  • art. 16 l’amministrazione sociale è affidata al Comitato composto di un minimo di 7 membri, che sono nominati dall’Assemblea per la durata di tre anni e sono rieleggibili.

La segretaria comunica che tutti i membri in carica hanno accettato di ricandidarsi per un altro mandato. Essi sono:

  • Maciocci Fabio, presidente
  • Roncoroni Paola, Vicepresidente
  • Borghi Alessandro, membro
  • Godenzi Daniele, membro
  • Olivieri Giancarlo, membro
  • Pezzotti Martino, membro
  • Tepoorten Marco, membro
  • Toppi Nicola, membro
  • Trivellin Vittorio, membro

La proposta presentata è stata accettata all’unanimità.

Trattanda 5: Votazione (ex art. 20 cpv. 3 dello Statuto)

Dichiarazione di rinuncia alla revisione limitata – Opting-out)

L’art. 20 cpv. 3 dello Statuto prevede la rinuncia alla revisione ordinaria.

La segretaria comunica che il Registro di commercio richiede una nuova dichiarazione di rinuncia alla revisione limitata (Opting-out).

Messa ai voti, la richiesta di rinuncia alla revisione limitata è stata accettata all’unanimità.

Trattanda 6: Eventuali

Non vi sono state richieste d’informazioni.

Trattanda 7: Saluto degli ospiti

È già stata data la parola al Sindaco di Chiasso (cfr. trattanda 1).

Trattanda 8: Chiusura dei lavori

Il presidente Maciocci ringrazia tutti i presenti per l’attenzione e dichiara chiusa l’Assemblea generale dei soci.

Presenta il relatore dott. Alfonso Tuor e gli cede la parola.

Trattanda 9: “Economia e potere dopo il COVID”

Relatore: dott. Alfonso Tuor, giornalista economico

Il dott. Tuor inizia la conferenza asserendo in sostanza che il Covid-19 non ha cambiato molto i processi mutativi già in corso, ma li ha semplicemente accelerati. Non si tratta di un nuovo fenomeno perché il processo è iniziato con la crisi finanziaria del 2008 che ha portato gli istituti di emissione ad effettuare importanti acquisti di titoli pubblici, che sono continuati negli anni.

Le conseguenze del coronavirus, ci ha frastornati, perché non riguardano solo l’economia e la politica, ma anche la geopolitica mondiale. Stanno venendo meno le sicurezze e le certezze in tutto il mondo.

Premesso che non si sa quando si potrà risolvere il problema del Covid-19, è però certo che se dovesse presentarsi una seconda ondata (lock down), questa peserebbe moltissimo su tutta l’economia.

Tuor rileva che la crisi non è uguale per tutti, ogni paese soffrirà di una contrazione/recessione molto diversa. La Svizzera sarà uno dei paesi con le condizioni migliori, subirà anche lei la negatività del momento, ma molto meno degli altri paesi. Fatto certo è che il coronavirus aumenta la disoccupazione e l’indebitamento privato e pubblico. Grazie all’intervento non convenzionale della BCE (Banca Centrale Europea) – che è intervenuta sul sistema finanziario ed economico degli Stati europei, emettendo una enorme quantità di moneta, (si pensi al QE: quantitative easing) – si è potuto contrastare un’inflazione eccessivamente bassa. Questo stampar moneta a un tasso d’interesse molto basso, ha quale conseguenza un debito pubblico enorme, vorticoso e molto pericoloso finanziariamente quando si dovesse decidere il rialzo dei tassi d’interesse. La lievitazione del debito pubblico non preoccupa più il politico, importante è attenuare le conseguenze della pandemia da Covid-19, cercando di rilanciare l’economia per evitare una grave crisi.
Questo fenomeno è giusto o sbagliato. Per il conferenziere è giusto perché il denaro è acquistato dalle banche centrali (non creano inflazione) le quali acquistano pure obbligazioni, corporate/azioni e strumenti finanziari. Si pensi ad esempio che la Banca centrale USA (Federal Reserve) detiene il 20% del debito pubblico, la BCE il 30% e la Banca centrale del Giappone il 100% con un debito pubblico attorno al 240% del PIL.

Tuor precisa che nonostante questi sforzi l’economia giapponese è stagnante, non decolla, che il Giappone ha introdotto per primo il tasso d’interesse negativo e malgrado tutti questi sforzi l’inflazione non è partita e nemmeno si è avuta una svalutazione. Questa politica d’impegnare le banche centrali a lungo termine non è pagante, questo enorme debito resterà sempre lì, diverrà strutturale. Per 20-30 anni il debito resterà presso le banche centrali. In sostanza il debito pubblico da mostro è diventato un amico.

Tuor continua dicendo che più pericoloso è l’indebitamento primario/privato delle famiglie e delle società. Bisognerà prevedere la richiesta di ammortamenti, di non ridistribuzione dei dividenti e ciò impoverirà le società e il singolo. Questo indebitamento privato inciderà in modo particolare sul consumo, sulla produzione di determinati prodotti, sui ristoranti, sui divertimenti ecc., tutto ciò porterà a un inevitabile aumento della disoccupazione. Egli asserisce che in Svizzera non abbiamo ancora la percezione dell’impatto del coronavirus sull’economia, solo nel 2021 verrà avvertito dalla popolazione.

Sono però già visibili i tagli che alcune imprese stanno effettuando, dunque si avrà maggior disoccupazione, maggior indebitamento privato (famiglie e società) e anche crisi del settore finanziario. Per contro non ci sarà il problema del debito pubblico perché acquistato dalle banche centrali. Paesi come la Svizzera e l’Austria potrebbero recuperare fino al 96% della loro attività ante Covid, l’Italia e la Spagna solo il 90%. È evidente che questa crisi aumenterà le diseguaglianze, essa sta favorendo le borse, ad esempio in USA il 10% dei benestanti detiene l’87% del patrimonio, solo 1 bambino su 6 ha da mangiare a sufficienza, il tasso di mortalità alla nascita è a livello africano.

Gli USA sono il punto di domanda fondamentale. Il 3 novembre 2020 ci darà l’elezione per il presidente degli Stati Uniti. I due candidati alla Casa Bianca (Trump, attuale presidente e Beiden, sfidante) hanno visioni completamente diverse su come governare il paese, che rischiano di creare una società divisa; i loro incontri sono scontri (personali) violenti. Inoltre, vi è anche l’incognita della votazione per corrispondenza, molto diffusa in USA e, in particolare ora con il coronavirus. Trump ha già comunicato che ricorrerà qualora vi fossero pochi voti di differenza a suo sfavore. La situazione socio-economica potrebbe esplodere, le tensioni sociali potrebbero aumentare di giorno in giorno, con questo scenario Wall Street non riuscirebbe a sostenere la situazione e avrebbe un crollo devastante che si percuoterebbe in tutto il mondo.

Il relatore tocca pure il tema sulla “digitalizzazione”, riferisce che non gli piace, ci si lascia inebriare e si dimenticano le contro indicazioni. Stanno uscendo studi che indicano che lo smart work non sia vantaggioso per la società, infatti viene a mancare la socializzazione perché non potendo scambiare le idee nascono meno idee innovative. In sostanza avremo una società in cui i rapporti sociali saranno ridotti ai minimi termini, si arrischia l’isolamento con conseguente possibilità di problemi psicologici, per il relatore la società in futuro sarà formata da individui che non si conoscono.

Tuor ribadisce che vivremo un periodo in cui avremo: un aumento molto forte della disoccupazione; un debito pubblico sempre in crescita e acquistato delle banche centrali; un maggior debito privato e finanziario a cui si aggiunge il continuo processo di fusioni e di aggregazioni (ad esempio: nel settore dell’automobile Fiat- Peugeot si sono unite per essere in grado di concorrere con gli altri paesi; nei social media Facebook acquista Instagram).

Con gli attuali tassi d’interesse bassi abbiamo società (in sostanza già fallite) che sopravvivono solo grazie all’aiuto dello Stato.

Il relatore continua evidenziando che vi sono 3 importanti blocchi commerciali e politici: USA, Cina ed Europa. Tra i primi due vi è in corso una guerra commerciale, tecnologica e ideologica di propaganda, in particolare vince chi riesce ad imporsi nelle nuove tecnologie (ad. esempio: 5 giga), mentre l’Europa è dormiente, non esiste nel settore delle nuove tecnologie, automobili comprese (auto ibride). Ora con il piano di rilancio economico previsto da Bruxelles, l’Europa dovrebbe reagire è l’ultima opportunità che ha di risorgere. In fondo questo rilancio economico è dovuto a Trump, perché ha risvegliato l’orgoglio europeo. La grande occasione per l’Europa è la green economy, si tratta di un punto in cui vi è consenso nell’opinione pubblica europea. Va però evidenziato che in Europa l’economia cresce poco, si deve rimetterla in moto, affinché non vi sia un’economia stagnante. Per il momento l’unica via è che gli Stati continuino con le spese pubbliche per limitare i danni. 

Tuor termina ricordando che la Svizzera necessita di una riforma nella politica industriale per cercare di tenere le ditte/industrie da noi, ritenuto che la forza della Svizzera è il settore industriale e meno quello finanziario. Purtroppo le regole del gioco saranno dettate dai paesi forti (per numero d’abitanti) e non più dalle regole del diritto internazionale. 

Il conferenziere conclude asserendo che è favorevole a che la Svizzera resti fuori dall’UE, e ricorda che l’alleato naturale della Svizzera è la Germania e non come si potrebbe pensare l’Italia e la Spagna.

Maciocci ringrazia il relatore per la sua interessante esposizione e apre la discussione.

Vi sono state domande sulla forza economica cinese per raffronto a quella americana, e cosa potrebbe succedere con la votazione di novembre in merito ai “Trattati quadro”.

Tuor ribadisce che vi sarà una grande incertezza fintanto che il coronavirus sarà tra noi e fino a quando si saprà chi sarà l’inquilino della Casa Bianca.

Ci vogliono riforme strutturali che cambino l’attuale funzionamento dei nostri meccanismi economici, non bastano interventi congiunturali. Fabio Maciocci, dopo aver ringraziato nuovamente il relatore e tutti i presenti, invita i partecipanti al ricco aperitivo.

L’Assemblea si conclude alle ore 19:00.

Il Presidente: Fabio Maciocci

La Segretaria: Carla Cometta

Allegati: menzionati Chiasso, 10 ottobre 2020

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